MARCO GOISIS
  Verdello ((BG))
  Italy
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  marco.goisis@tiscali.it
  www.marcogoisis.it
50 anni il prossimo 23 novembre. Medico dentista. Fotografo.

L’amore per la fotografia nasce presto nella mia vita.
8 anni, Prima Comunione. Il nonno materno mi regala una macchina fotografica.
Era una Ferrania, interamente manuale. Dovevo impostare i tempi di scatto e le aperture del diaframma in base a tre condizioni di luce: sole pieno, sole velato, nuvoloso. Le prime fotografie, in bianco e nero, piacquero. M’incoraggiarono e da lì partì tutto.

Fotografo perché amo raccontare. Ciò che vedo, ciò che sento.
La fotografia è racconto. Un racconto fatto con gli occhi e col cuore.
Amo le fotografie pulite, essenziali. Mi piacciono le simmetrie.
Nelle mie inquadrature voglio armonia.
Sto diventando molto selettivo. Condivido pochi scatti, solo quelli che mi convincono.
Ho due Nikon. Mi accompagnano ovunque.
I miei soggetti preferiti sono le persone. Amo il ritratto. Di ogni persona che fotografo cerco di coglierne l’essenza, le emozioni.
Amo la fotografia di strada. Mi piace raccontare un luogo cercando di conoscere e fotografare chi ci abita.
Anche nelle foto di paesaggio cerco, laddove possibile, di inserire la figura umana.
Spesso mi sorprendo a guardare il cielo. Finchè nei miei album ci saranno fotografie di nuvole vuol dire che sto bene.

Non ho frequentato scuole di fotografia. Ho imparato sul campo. Solo negli ultimi anni ho seguito corsi perfezionando la tecnica.
Per anni i libri e le riviste del Touring Club Italiano sono state le mie fonti d’ispirazione.
Collezionavo gli inserti del settimanale “Epoca” con le fotografie dei viaggi di Walter Bonatti e passavo ore a sfogliare i testi di geografia, divorando immagini.
Da ragazzo ricordo lunghe camminate in montagna col nonno materno. Le documentavo dall’inizio alla fine imparando a mettere in sequenza le fotografie. Anche il nonno amava fotografare.
Allora tenevo un diario. La scrittura mi ha aiutato tantissimo nel corso della vita, soprattutto nei momenti di dolore e confusione.
Mi sarebbe piaciuto fare il fotoreporter. Andare lontano, documentare, far conoscere, educare...
Il reporter non è stata la mia scelta di vita ma la voglia di racconto mi è rimasta.

La fotografia è istinto: saper cogliere l’attimo, l’imprevisto, l’inaspettato.
Ma è anche pazienza: saper attendere ore il soggetto giusto per realizzare lo scatto che si ha in testa.
“La grande fotografia – ha scritto Tiziano Terzani – è l’immagine di un’idea.”